Il laboratorio del design

Scritto da: Francesco Bianco

In questo articolo: Il laboratorio del design è il luogo in cui il progetto prende vita. Lo spazio e gli strumenti a disposizione del designer influiscono significativamente sulla qualità del progetto.

Tempo di lettura: 3 minuti

I luoghi dove si padroneggia la disciplina

Che quadri avrebbe dipinto Jackson Pollock se non avesse avuto uno spazio tale da poter appoggiare a terra una grande tela, fino a coprire quasi tutto il pavimento? E se avesse temuto di sporcare il parquet?

Lo spazio e gli strumenti stabiliscono vincoli e possibilità. L’influenza di questi fattori nella determinazione dei risultati è significativa.

Jackson Pollock all'opera Pelè passa la palla

Novantaduesimo minuto. Ultima azione della partita. Il numero dieci inventa un dribbling fulmineo e serve un pallone col contagiri al compagno, solo, davanti al portiere. Follia del fuoriclasse? O piuttosto la sicura fiducia maturata provando quei movimenti migliaia di volte in allenamento? Sul campo da calcio dove ogni giorno, durante la settimana, viene studiata e ricreata ogni possibile situazione della partita.

In ogni ambito, chi padroneggia la disciplina studia molto. Si tratta però di uno studio affrontato con l’approccio del ricercatore: supera la teoria, la fa propria, la mette in discussione, sperimenta il limite, si allena, prova diverse possibilità. Di solito ci sono dei luoghi speciali che facilitano e rendono possibile tutto questo. Per l’artista il suo atelier, per il calciatore il campo di allenamento. Luoghi dove teoria, idee e intuizioni diventano realtà. Per il designer questo luogo è il laboratorio.

Il laboratorio e il metodo progettuale

Il laboratorio del designer non è l’ufficio nella palazzina, arredo minimal, scrivania, computer e pianta di ficus. Sto parlando di design del prodotto industriale. Si pensa, si pianifica, si disegna. Ci sono le simulazioni virtuali, ovviamente, bisogna servirsi di tutte le tecnologie disponibili. Alla fine però bisogna confrontarsi con i materiali, gli oggetti veri, le cose che si fabbricano, si prendono in mano, si usano. È inevitabile. Studiare e pensare deve essere seguito dal fare. Questo è l’approccio con cui Ergo Design affronta i progetti.

Ergo, laboratorio del design
Ergo, laboratorio del design
Nel laboratorio il designer si confronta con le tecniche produttive e i materiali per comprendere meglio possibilità e vincoli del progetto.

La sede di Ergo Design è un ottimo esempio di laboratorio di design. Si trova nello stabile di una antica cartiera. Qui la progettazione teorica viene supportata da un’intensa attività pratica. Ci sono i macchinari per sperimentare, testare i prodotti, prototipare. Così è possibile giungere a soluzioni che funzionino bene nella realtà.

Questo approccio è importantissimo soprattutto quando si progettano apparecchi meccanici o elettromeccanici complessi e bisogna essere sicuri di fornire al cliente soluzioni di assoluta affidabilità senza per questo frenare l’innovazione e l’originalità.

In un precedente articolo, ho già parlato dell’importanza della realizzazione di modelli e prototipi in tutte le fasi dell’attività progettuale. Affinché ciò avvenga è utilissimo avere a disposizione un laboratorio con strumenti e spazi adeguati.

formatrice a scossa
Laboratorio Ergo design: Formatrice a scossa per la realizzazione di stampi per colata in sabbia.

Il laboratorio consente di verificare la qualità delle proposte. Parallelamente è luogo di sperimentazione e scoperta.

Certamente non si può fare tutto nel laboratorio. È  necessario collaborare intensamente con le aziende, altri professionisti e fornitori. Tuttavia, un efficiente laboratorio interno consente di indagare meglio le possibili soluzioni, ricercare più in profondità ed essere più rapidi nei processi. Così si possono raggiungere le soluzioni più efficaci e innovative.

Seguici anche sulla nostra pagina Facebook

Francesco Bianco

Con il suo lavoro vuole implementare e far crescere il design nelle piccole imprese. Nel 2017, con Lucia Rampino, ha scritto il libro "Il designer in azienda: Il viaggio d'esplorazione di un giovane designer in una PMI no-design". Ha studiato Design del Prodotto Industriale e Design & Engineering al Politecnico di Milano.