Design per la ricerca scientifica applicata

Scritto da: Francesco Bianco

In questo articolo: Il contributo vincente del design nella progettazione di apparecchiature per la ricerca scientifica applicata.

Esempio: Il progetto del Real Life Tester per esperimenti e test sui materiali

Tempo di lettura: 6 minuti

È difficile immaginare quale sia il ruolo del design in un campo come quello della “ricerca scientifica applicata”, così tecnico e lontano da tutto ciò che solitamente associamo alla parola design. Spero che questo articolo possa aiutarti a capire quanto il design sia una risorsa vincente anche in settori della progettazione in cui forse non avresti mai sospettato il design potesse trovare spazio. Qui il design non solo può avere un ruolo ma può fare la differenza per raggiungere le soluzioni più intelligenti ed efficaci.

Cos’è il design per la ricerca scientifica applicata

Nel precedente articolo di questo blog hai visto come il design possa essere una risorsa chiave per le imprese nel campo dell’industria “for work”. Con l’articolo di oggi prendiamo in esame l’importanza del design nella progettazione di strumenti utili alla ricerca scientifica applicata. Stiamo parlando di apparecchiature che permettono a scienziati e ricercatori di svolgere il loro lavoro: ci troviamo dunque ancora senza dubbio nella categoria “for work”. Credo però che questo articolo di approfondimento sia necessario perché in questo caso  l’attività progettuale presenta sfide che richiedono  un approccio e capacità particolari e mirate.

Due elementi imprescindibili

Nei progetti di design per la ricerca scientifica applicata ci sono due aspetti particolarmente importanti:

  • Il dialogo tra i ricercatori e i designer
  • La capacità da parte dei designer di comprendere e interpretare le richieste dei ricercatori
Dialogo tra designer e ricercatori

In questo dialogo i designer devono soprattutto saper ascoltare. Da un buon ascolto dipende la possibilità di considerare tutti gli aspetti tecnico-scientifici del progetto e tutte le esigenze dei ricercatori. Come potrai immaginare, di solito in questo settore gli argomenti del dialogo sono molto complessi. I designer devono dunque avere una preparazione specifica adeguata e solide competenze: strumenti imprescindibili per comprendere a fondo le richieste dei loro interlocutori ricercatori.

Competenza del designer

Non è solo la competenza scientifica e tecnica necessaria per dialogare e interpretare correttamente le esigenze dei ricercatori ma anche la competenza per tradurre le esigenze nelle soluzioni progettuali più adatte ed efficaci. Nel campo della ricerca scientifica applicata è necessario saper affrontare sfide ad alta complessità tecnica per riuscire a creare strumenti altamente affidabili e utilizzabili nel modo più semplice, pratico e sicuro possibile.

I designer devono capire e saper immaginare tutto il processo di funzionamento degli strumenti che stanno progettando in modo da individuare subito i punti critici e pensare alle possibili soluzioni senza trascurare alcun dettaglio.

Ergo Design, grazie a vaste competenze nei campi dei materiali, dell’energia e della meccanica, è il partner ideale per molti progetti di design per la ricerca scientifica applicata. Negli anni ha accumulato una notevole esperienza sul campo collaborando con università e centri di ricerca.

RLT 2.0 Real Life Tester per materiali

Per capire meglio come design e ricerca scientifica possano interagire prendiamo ad esempio RLT 2.0, un’apparecchiatura progettata da Ergo Design in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche e il Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell’Università di Genova. RLT serve a studiare i materiali sottoponendoli ad elevate temperature e pressioni, in atmosfere composte da diversi tipi di gas. Le condizioni estreme dei test provocano un invecchiamento accelerato della materia. È dunque possibile valutare in anticipo come i materiali si comporteranno nelle loro reali applicazioni. RLT può essere utile in molti campi della ricerca applicata. Ad esempio, è stato usato per testare materiali impiegabili nello sviluppo di celle a combustibile SOFC innovative.

Se vuoi approfondire tutti gli aspetti tecnici del progetto, ti consiglio di visitare la pagina dedicata a RLT, raggiungibile cliccando sulla foto qui sotto:

RLT 2.0 real life tester in laboratorio

All’interno di questa apparecchiatura, diversi tipi di gas vengono flussati ad alta temperatura e pressione. Senza dubbio è un progetto molto complesso. La difficoltà tecnica non scalfisce però i principi del “design for work”. L’architettura del prodotto è organizzata e razionale. Ogni componente è progettato e disposto in relazione agli altri non solo per funzionare al meglio ma anche per essere usato al meglio. La macchina è progettata per poter essere sottoposta a stress molto intensi. Può essere usata senza preoccupazioni, con sicurezza e facilità. Compito del designer è dare al ricercatore uno strumento affidabile, un fedele alleato che consenta di condurre test con precisione e serenità.

particolari del real life tester: connessioni elettriche e per tubi di gas e molle di sicurezza calibrate
RLT, particolari: Disposizione dei collegamenti elettrici e dei tubi per il passaggio dei gas. Serie di molle calibrate sulla testata dell’apparecchio.

L’accuratezza e l’affidabilità dello strumento si percepiscono durante tutta l’esperienza d’uso. Non sono caratteristiche verificabili solo nel momento in cui lo strumento fornisce i risultati dei test. Il prodotto comunica con chi lo usa in ogni momento. La comunicazione tra gli oggetti e le persone è curata dal design.

Ecco qual è il grande valore aggiunto del design per la ricerca scientifica applicata: la capacità di raggiungere la perfezione tecnica mantenendo al centro dell’attenzione il ricercatore come persona, ascoltandone le necessità e mettendolo nelle condizioni ideali per lavorare al meglio e raggiungere nuovi traguardi.

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Francesco Bianco

Con il suo lavoro vuole implementare e far crescere il design nelle piccole imprese. Nel 2017, con Lucia Rampino, ha scritto il libro "Il designer in azienda: Il viaggio d'esplorazione di un giovane designer in una PMI no-design". Ha studiato Design del Prodotto Industriale e Design & Engineering al Politecnico di Milano.