Cultura del Design

Scritto da: Francesco Bianco

In questo articolo: In Italia il design è un fattore chiave di eccellenza e prosperità per il mondo dell’impresa. Diffondere la cultura del design è essenziale per impattare positivamente un sistema economico di cui il design è parte integrante.

Tempo di lettura: 7 minuti

libri sulla cultura del design

Il design è cultura

Il design in sé è un’attività culturale. Influenzato dalla cultura e, allo stesso tempo, capace di crearla. Si preoccupa di trovare la connessione e l’equilibrio tra le nuove tecnologie, l’industria e ciò che è importante per le persone. Cercare di ridefinire continuamente questo punto di equilibrio richiede sensibilità e consapevolezza, ingredienti base della cultura. Il design ascolta e interpreta costantemente i bisogni e i cambiamenti della società. Allo stesso tempo si confronta con questioni di ergonomia, tecnologia, sostenibilità e produzione. Osservando il design è possibile cogliere una storia complessa di relazioni tra tecnica e antropologia.

Inoltre il design catalizza nel progetto discipline diverse. Favorisce la contaminazione e l’arricchimento dei saperi. Cerca l’innovazione ponendo al centro dell’attenzione l’uomo e il suo rapporto con il mondo circostante.

Cos’è la cultura del design

Il design è nel DNA dell’eccellenza made in Italy. È l’elemento vincente per molte aziende del nostro paese. Tuttavia, “cultura del design” non significa soltanto conoscere la storica importanza di questa disciplina. Bisogna spingersi ad un passo successivo: capire e sapere come funziona il design all’interno del nostro sistema economico. Essere in grado di utilizzarlo per apportare benefici alle imprese e alle persone. La cultura del design non è una celebrazione della storia ma uno strumento utile per lo sviluppo futuro.

Valore economico della cultura del design

Il design ha sempre avuto un ruolo economico. Il fenomeno del design italiano è stato determinato più dagli imprenditori illuminati che dai designer stessi. Gli imprenditori illuminati sono immersi nella cultura del design.

Le aziende “design oriented” attraverso il design sono in grado di innovare e distinguersi nettamente da qualsiasi concorrente. Questa è l’eccellenza del made in Italy apprezzata e richiesta a livello internazionale.

Il design è una ricchezza per l’economia. Diffondere la cultura del design significa salvaguardare questa ricchezza.

Diffondere la cultura

Non è affatto raro trovare designer impegnati nella diffusione della cultura del design. Anche questo blog ha questo scopo. Perché lo riteniamo così importante? Semplice. Perché sappiamo che il design non dipende solo dai progettisti. Il design ha bisogno di crescere in un sistema preparato e favorevole. Se non viene coltivato a dovere, la qualità dei frutti ne risente.

La cultura del design agisce principalmente su due fronti:

  • Da una parte olia e potenzia il meccanismo virtuoso che mette in rapporto aziende e progettisti. In questo frangente favorisce la comunicazione e la contaminazione tra diversi ambienti e saperi
  • Dall’altra parte rende consapevoli le persone, educandole a cercare ed apprezzare prodotti significativi e di qualità.

Dunque, i destinatari dell’opera di diffusione devono essere:

  • I progettisti.
  • Gli imprenditori. Non solo gli artefici del prodotto finito ma anche produttori di componentistica e fornitori di tecnologie possono avere un ruolo chiave nei processi di innovazione.
  • Il pubblico. Cioè le persone che fruiscono di ciò che progettisti e imprenditori producono.
  • Ricercatori, studiosi e artisti che collaborando e confrontandosi con progettisti e imprenditori possono alimentare opportunità di innovazione per l’industria.

Come diffondere la cultura del design

In base a quello che abbiamo detto fino ad ora, è chiaro che se si vuole diffondere la cultura del design per valorizzarne l’impatto economico è importante non soltanto sensibilizzare il pubblico ma soprattutto favorire l’incontro tra imprese, designer e esperti di diverse competenze.

Infatti, come abbiamo già visto nel precedente articolo sul Design Thinking, il design ha il ruolo di catalizzatore e raccordo tra diverse discipline.

Bisogna dunque creare le occasioni per favorire questi incontri. Mostre e convegni sono utili mezzi di comunicazione ma non bisogna sottovalutare il ruolo chiave svolto da istituzioni e spazi  che siano punti di riferimento capaci di chiamare a raccolta tutti gli ingredienti che abbiamo citato e che costituiscono il sistema design.

In Italia, ADI, Associazione per il Disegno Industriale, svolge un ruolo di primo piano nello sviluppo del design come fenomeno culturale ed economico. Gestisce il premio Compasso d’Oro, il più prestigioso nel settore a livello mondiale. Ogni anno raccoglie il meglio del design italiano nell’ADI Design Index.

Diffondere la cultura del design significa favorire il dialogo tra gli attori che costituiscono il design. Non solo i designer ma anche imprenditori, pubblico, scienziati, antropologi, psicologi…tutti coloro che contribuiscono ad interpretare la contemporaneità. Per gli imprenditori, inserirsi in questo dialogo rappresenta una risorsa inestimabile per poter formulare proposte innovative e di successo.

Valorizzazione del territorio. La Casa del Design a Milano.

Di recente ADI, L’Associazione per il Disegno Industriale, a Milano ha spostato la sua sede in un nuovo spazio: l’ex centrale Enel di porta Volta. Qui verrà allestita la Collezione Storica del Compasso d’Oro e saranno possibili congressi, mostre permanenti e temporanee e molte altre attività utili a diffondere la cultura del design di cui abbiamo trattato in questo articolo.

Creare luoghi per concentrare persone e attività legate al design è utile per rafforzare l’economia del territorio favorendo il contatto tra gli attori del sistema design locale. Ogni zona territoriale può così far valere la propria unicità, farla conoscere, metterla in relazione con altre, così da renderla un vantaggio competitivo ineguagliabile.

La cultura del design ha un forte aspetto economico e l’economia è indissolubilmente legata al territorio. il design è propulsione economica per il territorio.

L’impegno di Ergo Design

Ergo Design fa parte dei soci dell’Associazione per il Disegno Industriale (ADI) e si impegna attivamente nella diffusione della cultura del design. Enrico Gollo, socio fondatore dello studio, è membro del consiglio direttivo di ADI Liguria e ne è stato presidente dal 2010 al 2016.

 

 

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Francesco Bianco

Con il suo lavoro vuole implementare e far crescere il design nelle piccole imprese. Nel 2017, con Lucia Rampino, ha scritto il libro "Il designer in azienda: Il viaggio d'esplorazione di un giovane designer in una PMI no-design". Ha studiato Design del Prodotto Industriale e Design & Engineering al Politecnico di Milano.